Indicatori Trading

Gli indicatori di trading online sono strumenti che puoi utilizzare per fare previsioni più accurate sull’andamento dei prezzi.

Sono la parte più importante di tutta la disciplina che viene chiamata “analisi tecnica“, cioè quella disciplina che usa la matematica e la statistica per predire i movimenti dei prezzi degli asset finanziari.

Imparare ad utilizzare gli indicatori di trading online ti permetterà di ottenere benefici importanti nelle tue sessioni di negoziazione:

  • Una maggiore capacità di fare previsioni per aprire e chiudere le posizioni con maggior precisione;
  • Meno errori nella valutazione dell’andamento dei prezzi;
  • La combinazione di più indicatori ti permetterà di creare delle strategie di trading complete con cui analizzare ogni strumento della tua piattaforma di trading.

Uno dei vantaggi degli indicatori di analisi tecnica è proprio che questi si usano sempre nello stesso modo, a prescindere dal mercato che stai analizzando. Nel Forex come sulle materie prime, valgono sempre gli stessi concetti.

Oggi vedremo la lista completa dei migliori indicatori di analisi tecnica, che ogni trader dovrebbe conoscere prima di affrontare i mercati finanziari.

Ti consigliamo di aprire un conto demo su eToro (puoi farlo gratis qui) per seguire al meglio la guida. In questo modo potrai applicare tutti gli indicatori sui grafici e provarli subito, senza rischi, utilizzando solo denaro virtuale.

Indice

Migliori strumenti di analisi tecnica

Il nostro elenco comprenderà degli strumenti che possono realmente fare la differenza nel trading, ma prima di presentarli uno ad uno dobbiamo fare una piccola premessa.

Devi sapere che nel mondo dell’analisi tecnica è piuttosto semplice perdersi: ci sono decine di indicatori che potresti usare, di cui molti non sono efficaci quasi mai.

Per questo, prima di tutto, abbiamo scelto di presentarti gli strumenti più affidabili e in grado di generare segnali precisi per l’analisi dei grafici. Niente che non abbia già decenni di storia alle spalle e non sia usato anche dai trader professionali ad alti livelli.

Il secondo elemento su cui ci siamo concentrati è l’ordine dei diversi indicatori. Abbiamo scelto di metterli in ordine dal più semplice al più difficile da utilizzare, di modo che tu possa imparare gradualmente a maneggiarli tutti.

Il risultato è una guida completa agli strumenti che oggi stesso puoi iniziare a imparare e a mettere in pratica nei tuoi investimenti, magari utilizzando il conto demo di IQ Option (aprilo gratis a questo indirizzo) per fare pratica senza rischi.

Indicatori “puri“: ecco i più efficaci

Gli indicatori “puri” sono quelli che vengono applicati direttamente sul grafico principale, quello dove è segnato l’andamento del prezzo dello strumento su cui stai investendo.

Si distinguono così dagli “oscillatori“, che invece vengono presentati in un piccolo grafico a parte e che saranno oggetto della seconda parte della nostra guida.

Gli indicatori applicati direttamente sul grafico dei prezzi sono molto semplici da utilizzare, ma fai attenzione a non esagerare: se ne applichi troppi, rischi di creare una grande confusione visiva.

Ti può aiutare il fatto di scegliere un broker che offre una piattaforma molto chiara, in cui i grafici risultano ben leggibili anche se usi più indicatori nello stesso momento.

Una rappresentazione grafica dei principali indicatori “puri” di analisi tecnica – Infografica a cura di Recensioniforex.eu

Questo è il caso, ad esempio di Nab Consulting. Se vuoi puoi registrare gratis un account su Nab Consulting in meno di 2 minuti, in modo da ottenere subito accesso alla sua premiata piattaforma di trading.

1 – Trend line

Le trend line sono semplici linee che puoi disegnare tu stesso sul grafico, senza che ci sia nessuna matematica o statistica dietro.

Per quanto possano sembrare scontate, sono in realtà strumenti estremamente importanti di cui i trader professionali non fanno mai a meno.

Le trend line servono per unire le varie candele che formano un trend, in modo da poter vedere bene sul grafico quale sia la sua forza.

Unendo le candele e incrociando le trend line, molti trader creano delle strategie complete di trading che non fanno uso di nessun altro indicatore. Ci sono filosofie diverse in merito.

metodi più utilizzati per disegnare le trend line su un grafico sono tre:

  • TAMCAP: questo è l’acronimo di Touch As Many Candles As Possible, cioè “tocca più candele possibili”. In questo caso la trend line viene disegnata in modo da unire il più possibile le candele di un trend;
  • Low-High: in questo caso la linea viene disegnata partendo dal punto più alto raggiunto dal prezzo durante il trend in corso, unendolo con il punto più basso;
  • Massimi o minimi: la trend line viene disegnata per toccare tutti i picchi del prezzo se il trend è crescente, oppure tutti i punti più bassi del trend se questo è discendente.

Quando il prezzo supera o scende al di sotto della trend line, vengono generati rispettivamente un segnale di acquisto o un segnale di vendita.

Nel corso del tempo è importante che tu riesca a trovare il metodo per disegnare le trend lines che si addice di più al tuo stile di trading.

Puoi testare l’efficacia dei diversi modi per disegnare e ottenere segnali con le trend-line provando a disegnarle in modi diversi.

Una piattaforma che ti permette di farlo in modo molto semplice è quella di IQ Option (puoi ottenere l’accesso istantaneo qui).

2 – Medie mobili

Le medie mobili sono altri elementi davvero imprescindibili per un trader. Sono uno dei primi indicatori ad essere stato inventato e per quanto semplice, è ancora oggi uno dei più efficaci in assoluto.

La media mobile viene rappresentata come una linea sul tuo grafico. Questa linea, in ogni punto, ha un valore che equivale alla media del prezzo nei periodi precedenti.

Se scegli ad esempio di impostare una media mobile a 10 periodi, il suo valore rappresenterà la media del prezzo negli ultimi 10 periodi. Un periodo può essere equivalente a un minuto, cinque minuti, un’ora e così via; dipende da come tu imposti il grafico.

La media, quindi, serve per capire con un colpo d’occhio se il prezzo è attualmente più alto o più basso di quanto lo è stato nel passato più recente.

Puoi iscriverti gratuitamente sulla piattaforma eToro per usare questo indicatore (demo gratis per fare test).

Ci sono poi due tipi di medie mobili:

  • Quelle semplici, in cui ogni periodo pesa nello stesso modo sul calcolo del valore della media;
  • Quelle esponenziali, in cui invece i periodi più recenti hanno un peso maggiore sul calcolo dell’indicatore.

Puoi anche decidere di impostare il calcolo della media in un modo diverso: puoi usare la media del prezzo di apertura e chiusura dei periodi precedenti, usare i valori massimi o i valori minimi.

Anche in questo caso, è importante prendere la mano con questo indicatore per capire quali siano il numero di periodi e il metodo di calcolo che si adattano meglio alla tua strategia di trading.

Le medie mobili generano un segnale quando il prezzo le “taglia“, cioè quando le supera a rialzo o a ribasso. Se il prezzo taglia la media a rialzo, è un segnale di acquisto; se il prezzo taglia la media a ribasso, è un segnale di vendita.

Le medie possono anche essere molto utili per trovare i supporti e le resistenze del grafico, cioè i valori intorno ai quali è probabile che il prezzo possa arrestare il trend in corso.

3 – Bande di Bollinger®

Le bande di Bollinger® sono un altro grande classico del trading online, che viene insegnato da sempre ai trader che si approcciano ai mercati finanziari.

Le bande di Bollinger, sul grafico, appaiono come delle linee che abbracciano” il prezzo. Normalmente, infatti, il prezzo si trova all’interno delle linee.

Ognuna di queste bande è calcolata in un modo preciso. Anche questa volta puoi personalizzarlo a tuo piacimento, ma esiste un metodo di calcolo tradizionale che ti viene proposto in automatico da tutti i broker efficienti.

Se utilizzi il conto demo di Plus500 (puoi aprirlo gratis su questa pagina), ad esempio, troverai già le impostazioni ideali per utilizzare tutti gli indicatori più efficaci per fare trading.

Queste linee utilizzano la deviazione standard, un elemento molto noto nel campo della statistica, per calcolare la volatilità di uno strumento finanziario in ogni momento.

In buona sostanza, queste linee ti indicano gli intervalli all’interno del quale è probabile che il prezzo si muoverà nel breve termine. Sono molto efficaci proprio per questo motivo.

Usando le bande di Bollinger puoi capire quando il prezzo di uno strumento finanziario è troppo basso o troppo alto rispetto all’equilibrio di mercato.

Di norma vengono utilizzate così:

  • Quando il prezzo supera la banda più alta, viene generato un segnale di vendita;
  • Quando il prezzo supera la banda più bassa, viene generato un segnale di acquisto.

Tuttavia questo indicatore funziona molto bene solo se il prezzo non sta vivendo un trend netto. Per questo motivo dovresti considerare l’idea di unirlo ad un indicatore per la forza del trend, come il RSI, di cui parleremo meglio tra poco.

4 – Indicatore di Ichimoku

Questo è uno degli indicatori più potenti, ma altrettanto più complessi da maneggiare. Se riesci ad utilizzarlo al meglio, è in grado di sostituire con efficacia tutti e tre gli indicatori di cui abbiamo appena parlato.

L’indicatore Ichimoku, infatti, nasce proprio come strumento per avere con un solo colpo d’occhio tutti i principali segnali che possono nascere dall’analisi del grafico.

Si tratta di uno strumento che, da solo, è in grado di pasticciare completamente il grafico e di rendere completamente invisibile ogni altro indicatore gli venga affiancato.

Quindi di solito i trader fanno una scelta: o Ichimoku oppure tutto il resto. Difficile far convivere questo strumento con altri.

Siccome il suo calcolo è piuttosto articolato e complesso, ti rimandiamo alla nostra guida completa all’indicatore di Ichimoku, il cui link è qui sotto, dove comprenderai esattamente come utilizzarlo per prevedere i segnali di acquisto e di vendita.

Una cosa interessante da notare è che si tratta di uno dei pochi strumenti nati dalla scuola orientale di trading online. Normalmente si studia la tradizione filo-americana o filo-inglese, ma questo indicatore ha valicato ogni confine.

5 – Pivot Points

L’indicatore con punti pivot è uno dei più semplici da comprendere e da utilizzare. Non fa uso né di matematica né di statistica, ma soltanto di alcune semplici indicazioni relative al prezzo.

In base all’andamento della quotazione, visualizzeremo sul nostro grafico sei linee:

  • Apertura del prezzo
  • Chiusura del prezzo
  • Resistenza 1 (punto che il prezzo ha difficoltà a superare)
  • Resistenza 2 (punto che il prezzo ha molta difficoltà a superare)
  • Supporto 1 (prezzo al di sotto del quale è difficile che lo strumento finanziario scenda)
  • Supporto 2 (prezzo al di sotto del quale è molto difficile che lo strumento finanziario scenda)

I dati sono relativi alla giornata precedente di negoziazioni. Quindi di giorno in giorno, il nostro indicatore andrà ad aggiornarsi.

La sua utilità è legata alla previsione del sentimento degli investitori. Se il prezzo in data odierna si sta muovendo al di sopra dei livelli del giorno precedente, questo ci indica un sentimento rialzista.

pivot points indicatore
Qui puoi vedere come appare l’indicatore dei pivot points su un grafico reale

Al contrario, abbiamo un sentimento ribassista se il prezzo si muove al di sotto dei livelli chiave del giorno precedente.

Curioso di scoprire se funziona? Puoi metterlo alla prova in modo molto semplice e veloce aprendo un conto demo su Nab Consulting.

6 – Parabolic SAR

Il Parabolic SAR (Stop And Reverse) è un indicatore davvero unico, sia per la sua apparenza sul grafico che per il modo in cui viene calcolato.

Sul grafico la sua presenza è indicata da alcuni pallini:

  • Quando si trovano più in alto delle candele, indicano che la direzione del prezzo è ribassista
  • Quando si trovano più in basso, invece, danno un segnale rialzista

Il momento migliore per entrare sul mercato, utilizzando il SAR parabolico, è quello in cui la posizione dei pallini si inverte. Questo può indicare, specie se il mercato è in un trend forte, può indicare un’inversione o comunque la fine del trend in corso.

Per calcolare tutto questo, il SAR parabolico parte da alcuni dati davvero unici: il prezzo massimo (o minimo, a seconda della direzione del trend) delle ultime 5 candele, il numero di candele che seguono la direzione del trend e il valore di partenza del trend.

Essendo un indicatore che ingombra poco sul grafico e che offre una prospettiva unica sui mercati, vale davvero la pena di imparare ad utilizzarlo.

7 – Alligator

L’alligator è un indicatore molto particolare che sfrutta tre medie mobili particolari. Queste tre medie appaiono sul grafico, per tradizione, nei colori rosso, blue e verde.

Ecco come interpretare queste medie:

  • Quando la linea verde si trova in cima, seguita da quella rossa e poi da quella blu, il mercato sta attraversando una fase rialzista ed è un buon momento per comprare;
  • Quando la linea blu si trova in cima, seguita da quella rossa e poi da quella verde, il mercato è in fase ribassista ed è un buon momento per vendere.

Il motivo per cui vengono generati questi segnali di trading è piuttosto semplice. Dal momento in cui la linea verde rappresenta la media mobile più veloce, quando si impenna significa che sta nascendo un trend rialzista.

Lo stesso è vero, al contrario, quando ad alzarsi sopra le altre due è la linea blu. Essendo la media più lenta, quando domina le altre significa che negli ultimi periodi il prezzo è stato particolarmente basso e che il trend è destinato a continuare.

Questo è in assoluto uno degli indicatori più semplici e più efficaci che puoi utilizzare in tutta l’analisi tecnica.

I migliori oscillatori da conoscere

Il secondo tipo di indicatori da conoscere sono gli “oscillatori“. La differenza è che vengono mostrati su un grafico a parte, al di sotto di quello principale.

Grazie a questo dettaglio puoi utilizzare anche due o tre oscillatori alla volta, facilmente, senza compromettere la leggibilità del tuo grafico principale.

Un secondo vantaggio è che sono molto semplici da leggere: i loro segnali sono chiari e si identificano con un solo colpo d’occhio.

Con questo non vogliamo dire che siano migliori degli indicatori “puri”: sono semplicemente diversi, ma la cosa più efficace da fare è proprio quella di combinarli insieme per generare strategie vincenti.

Ti consigliamo di registrarti gratuitamente su eToro (puoi farlo qui) per poterli testare subito, in modo da prendere dimestichezza con ogni oscillatore e usarlo al meglio fin dalla prima volta.

8 – RSI

Il RSIè un indicatore molto conosciuto che ci permette di conoscere la forza di un trend e di prevedere quando questo potrà finire.

Il suo utilizzo è particolarmente comodo quando abbiamo una posizione aperta e vogliamo seguire il trend fino alla fine, così da chiuderla nel momento migliore possibile.

Per fare questo dovremo osservare i valori assunti dall’oscillatore, che possono andare da 0 a 100:

  • Da 0 a 30 abbiamo un segnale di “ipervenduto”, cioè il prezzo è eccessivamente basso ed è probabile che a breve tornerà ad aumentare;
  • Da 70 a 100 abbiamo un segnale di “ipercomprato”, dunque il prezzo è diventato troppo alto rispetto all’equilibrio di mercato e si prevede una sua discesa a breve.

Il valore viene calcolato in un modo piuttosto complesso che tiene conto dei rialzi e dei ribassi medi del prezzo negli ultimi 14 periodi. Il numero di periodi può comunque essere modificato a piacimento, in base alla strategia del singolo trader.

Questo indicatore è famoso per essere molto preciso. Non a caso è tra quelli che vengono maggiormente utilizzati, anche dai trader di professione.

Puoi metterlo subito in azione attivando il tuo conto demo gratuito su Plus500 (puoi farlo da qui).

Vai alla guida completa: Indicatore RSI

9 – MACD

Il MACD è un altro oscillatore che viene utilizzato spesso. Nato negli Stati Uniti, è considerato uno degli strumenti più affidabili per comprendere quando il prezzo sta per cambiare direzione.

Questo oscillatore fa uso di due medie mobili esponenziali, calcolate su un numero di periodi diverso l’una dall’altra. In ogni momento calcola il valore di queste due medie e poi ne segna la differenza sul grafico, attraverso un’area colorata o un grafico a barre.

Siccome questa differenza tra le due medie può assumere un valore positivo o negativo, il MACD oscilla al di sopra o al di sotto di un livello “zero” a seconda di come si sta muovendo il mercato.

Ci sono due modi per leggere questo oscillatore alla ricerca di segnali per gli investimenti.

Il primo modo è quello di aspettare che l’area colorata tagli il livello “zero”. Se la taglia a rialzo è un segnale di acquisto, mentre se la taglia a ribasso è un segnale di vendita.

Il secondo modo per interpretare i suoi segnali è guardare la posizione delle medie rispetto all’area colorata:

  • Se le medie tagliano a rialzo l’area colorata è un segnale di acquisto;
  • Se la tagliano a ribasso, invece, avremo un segnale di vendita.

Dal momento in cui questo oscillatore è molto conosciuto, tutti i principali broker tra cui Nab Consulting (scoprilo sul sito ufficiale) ti permettono di applicarlo ai grafici.

10 – ADX

L’oscillatore ADX ci permette nuovamente di studiare la forza di un trend, ma questa volta in un modo più semplice e meno accurato. Di solito viene utilizzato per integrare i segnali di altri indicatori.

Questo oscillatore può assumere valori tra 0 e 100. Anche in questo caso, in base al suo valore potremo ottenere delle indicazioni di trading.

  • 0 – 25: il mercato si trova in una fase in cui non c’è un trend definito;
  • 26-50: c’è un trend debole in corso;
  • 51-75: il trend in corso è forte e destinato a durare ancora;
  • 75-100: il trend è molto forte e possiamo presumere che durerà ancora per molto tempo.

Il concetto chiave è proprio legato alla durata del trend in corso. Usando l’ADX non possiamo fare previsione su quando andrà ad invertirsi, ma soltanto su quando andrà ad arrestarsi.

Per ottenere questi valori, l’ADX utilizza due linee esponenziali che misurano le variazioni di prezzo da un periodo all’altro: maggiori sono le oscillazioni, maggiore è il valore dell’oscillatore.

Tra i broker che ti permettono di applicarlo con maggiore efficacia c’è Iq Option, a cui puoi registrarti gratis da qui. Sulla piattaforma del broker in questione l’oscillatore appare particolarmente chiaro, grazie al design moderno e minimale dei grafici.

11 – Stocastico

Da sempre ci sono due scuole di pensiero: i trader che preferiscono lo stocastico e quelli che preferiscono invece il RSI. Questi indicatori, però, funzionano molto bene anche quando sono usati in coppia.

Anche lo stocastico ha l’obiettivo di aiutarti a capire quando il prezzo si trovi in una fase di ipercomprato o ipervenduto, ma lo fa in un modo leggermente diverso.

Lo stocastico utilizza tre elementi:

  • L’apice del valore raggiunto dal prezzo negli ultimi tot periodi (di solito 14);
  • Il minimo del valore raggiunto dal prezzo negli stessi periodi;
  • Il valore di chiusura dell’ultimo periodo per lo stesso strumento.

Dopodiché il suo valore viene calcolato come una frazione: al numeratore troviamo la differenza tra l’ultimo prezzo di chiusura e il minimo del prezzo negli ultimi 14 periodi; al denominatore troviamo invece la differenza tra il prezzo massimo e minimo negli stessi periodi.

Alla fine il risultato di questa frazione viene moltiplicato per 100, in modo da determinare un valore compreso tra 0 e 100:

  • Se il valore è tra 0 e 20 significa che il prezzo si trova in una fase di ipervenduto, quindi avremo un segnale di acquisto;
  • Se il valore è tra 80 e 100 avremo invece un segnale di ipercomprato, quindi di vendita.

12 – Money Flow Index

Il Money Flow Index (MFI) è uno degli oscillatori più completi dell’analisi tecnica, perché incorpora tutti i segnali del RSI ma aggiunge a questi l’analisi dei volumi di negoziazione.

Usando i volumi di acquisto e di vendita presenti nel mercato, possiamo determinare con maggiore precisione quando ci sia una reale situazione di ipervenduto e ipercomprato. Questo manca, invece, nel caso del RSI.

Normalmente si considera che il MFI generi dei segnali di acquisto e di vendita intorno a due livelli chiave:

  • Da 0 a 10 abbiamo un segnale di ipervenduto, quindi è molto probabile che da qui il prezzo vada ad aumentare nel corso del tempo;
  • Da 90 a 100 abbiamo un segnale di ipercomprato, il che ci suggerisce di vendere perché il prezzo dovrebbe abbassarsi a breve.

Detto questo, i movimenti dell’oscillatore al di sopra del 90 o al di sotto del 10 sono piuttosto rari. Per questo, di solito, vengono considerati anche dei valori meno stringenti come il 20 e l’80.

Questo oscillatore è molto utile, perché è uno dei pochi che tiene realmente conto dei flussi di denaro nel mercato per generare segnali. Per quanto i volumi siano essenziali per fare trading, pochissimi indicatori ne fanno uso.

Puoi provare subito il MFI aprendo un conto demo su eToro (link al sito ufficiale). Avrai anche la possibilità di provare tutti gli altri indicatori di questa guida, utilizzando solo denaro virtuale e senza correre rischi.

13 – Indicatore ATR

L’indicatore ATR (Average True Range) serve a identificare i momenti di alta e bassa volatilità.

Anche se non ci dice quando entrare o quando uscire dal mercato, così come non ci dice in che direzione si sta muovendo il prezzo, è comunque efficace nel dirci come stia cambiando la volatilità.

La volatilità è un parametro che i trader esperti utilizzano spesso per decidere se sia un buon momento per negoziare, oppure se sia meglio aspettare per entrare sul mercato.

In generale, i momenti di alta volatilità rendono meno efficaci i segnali degli indicatori di trading; quando si presentano, il valore dell’ATR aumenta segnalando la necessità di prudenza.

Anche se non si tratta di uno degli strumenti più amati e utilizzati dai trader, l’ATR ricopre in realtà un ruolo importante nelle strategie di analisi tecnica e non andrebbe mai sottovalutato.

Come si diventa esperti nell’uso degli indicatori di trading?

Quando leggi come funziona un indicatore di analisi tecnica hai subito l’impressione di capire come si usa, non è vero?

Basta guardare questo o quel livello, attendere il segnale e poi aprire la posizione. Nella teoria tutto funziona sempre perfettamente, mentre nella pratica le cose sono un po’diverse.

Molti trader passano il loro tempo alla ricerca di un indicatore “perfetto“, che però non esiste. Un singolo strumento non può darti tutte le indicazioni necessarie per prevedere con precisione i mercati ogni singola volta.

Piuttosto bisogna cercare le combinazioni di indicatori e oscillatori che si adattano meglio alle tue strategie di trading, agli strumenti finanziari che studi maggiormente e al tuo orizzonte temporale di investimento.

Per questo ti consigliamo di aprire un conto demo su IQ Option (puoi farlo gratis qui) e di iniziare a mettere in pratica i consigli delle nostre guide.

Nel corso del tempo capirai meglio come e quando gli indicatori possono darti falsi segnali, imparando a combinarli tra loro per ottenere il massimo dei risultati.

Oltre alla teoria, l’esperienza è sempre fondamentale per un trader. Soprattutto quando si parla di analisi tecnica, un ramo molto importante ma anche molto impegnativo del trading.

I migliori broker per applicare gli indicatori di trading

Ogni trader ha bisogno di una piattaforma efficace con cui portare avanti le sue operazioni. La padronanza degli indicatori è importante, ma almeno altrettanto importante è il broker che scegli di utilizzare.

Dal 2012, la nostra redazione si occupa di provare e recensire i migliori servizi di trading online in circolazione, permettendo ai lettori di trovare brand sicuri e affidabili con cui affrontare i mercati al meglio.

Di seguito trovi il nostro elenco di piattaforme raccomandate in questo momento.UNICI BROKERS ONLINE RACCOMANDATI DA Recensioniforex.eu

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A questo punto non ti rimane che mettere alla prova tutti questi strumenti. Se all’inizio le cose non dovessero andare nel verso giusto, continua a provare con il tuo conto demo: solo la pratica rende perfetti, nel trading come in tante altre discipline.

Se hai dubbi o domande da rivolgere alla redazione, poi, non esitare a lasciare un commento: rispondiamo sempre entro 24 ore a tutti i lettori che ci scrivono.

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